FILOSOFIA.. DELL'INTIMO
C'è aria di neve tra i portici di Padova.
Ho le mani fredde ma il collo caldo ,segno di un residuo d'agitazione rimasto dopo il colloquio di lavoro, sensazione aumentata dal pizzichio della lana grezza della sciarpa.
Ho voglia di distrarmi,cammino veloce con una mano appesa alla tracolla della borsa(abitudine che non riesco a perdere),entro in un negozio di una grossa catena d'intimo.
E' divertente osservare le donne alle prese con l'intimo:ce una cicciottella sorridente che non si priva dei capi più sexy,è gentile e mi aiuta a raccogliere un attaccapanni che ho fatto cadere;una secchetta che si dà ai colori accesi con la mamma che le tiene il giubbotto con aria spazientita,alcune ragazze patite dei capi stile ginnico (capi di solito di color grigio..non li amo),una presuntuosa che spinge fastidosamente e compra cose che in realtà farebbe meglio a regalare alla ciciottella di prima(sicuramente le userebbe più di lei)
Mi guardo un po intorno,ce troppa roba e io sono in difficoltà,alla fine vado verso il nero:
non ho la fissa del nero,ma parto sempre da quello per poi spaziare.
Però ammetto che l'altra sera cercavo uno slip bianco e ho dovuto constatare che ne ho solo uno.
In realtà poi compro anche rosa,e più di qualcosa a fiorellini.Niente culotte,in questo negozio sono tutte troppo grandi;ammetto anche che quelle che ho è perchè me le regalano:non è che non mi piacciano,ma non sò perchè di mio non ne compro,però quando me le regalano allora le metto.
Niente troppi fronzoli ma nemmeno semplicità assoluta.Non sono di gusti facili,e di regola sempre un po di cotone,pure qualche fiocchetto di raso.Mipiacciono le cose morbide,anche le trasparenze,ma che siano morbide:e non per chi le deve toccare,ma per me che le devo mettere,sia chiaro.Non compro mai intimo pensando agli uomini:sono dell'idea che l'intimo sia un nostro vezzo,come un fiocco che ci piace mettere alla fine della confezione sul regalo,una sciccheria di cui voi uomini potete gioire,ma che ha il suo momento topico quando lo indossiamo noi davanti allo specchio gustandoci la scelta,la sera che decidiamo di metterla.Non si può sacrficare la seclta del fiocco pensando a chi si donerà il pacco regalo:considerando che quando scartate spesso non vi soffermate molto sulla confezione.
Faccio qualche altro giretto tra i capi,ogni tanto guardandone qualcuno sorrido perchè con la fantasia lo abbino a quacuna delle mie amiche,più o meno sò dove ricadrebbe la loro scelta.Sò anche cosa ognuna di loro comprerebbe a me.Le amiche più care potranno cannare a regalrti un maglione,ma non ti deludono mai sulla scelta dell'intimo.E' un po come una nomignolo di riconscimento del club,ognuna consce quello dell'altra ma solo se fai parte del club.
Esco dal negozio,entro in un bar e prendo un caffè.E'un caffè lungo,ma non abbastanza..per consentirmi di allungare la sosta.
Mi regalano un pasticcino:tra il dolce ed il salato,un po come i miei pensieri.
I miei pensieri oggi sono un po una zattera, devo ancora decidere se rischiare di vedere dove mi che mi portano.. o se chiedere soccorso a qualche nave e lasciarli nufragare tra le onde...
Come di routine non c'è post che si rispetti senza 4 righe di melodia,di poesia,o di follia..
".....Una metafora come si fa? Mi viene una poesia o la verità.
Ti fermeresti per la scena ancora un po', che ti riprendo?Avevo voglia di prestarti qualche cosa o solamente di riuscire a fare tardi...con la scusa di parlarti, e di toccarti e di salvarti...."
Tratto da: COCCODRILLI di Samuele Bersani
Ho le mani fredde ma il collo caldo ,segno di un residuo d'agitazione rimasto dopo il colloquio di lavoro, sensazione aumentata dal pizzichio della lana grezza della sciarpa.
Ho voglia di distrarmi,cammino veloce con una mano appesa alla tracolla della borsa(abitudine che non riesco a perdere),entro in un negozio di una grossa catena d'intimo.
E' divertente osservare le donne alle prese con l'intimo:ce una cicciottella sorridente che non si priva dei capi più sexy,è gentile e mi aiuta a raccogliere un attaccapanni che ho fatto cadere;una secchetta che si dà ai colori accesi con la mamma che le tiene il giubbotto con aria spazientita,alcune ragazze patite dei capi stile ginnico (capi di solito di color grigio..non li amo),una presuntuosa che spinge fastidosamente e compra cose che in realtà farebbe meglio a regalare alla ciciottella di prima(sicuramente le userebbe più di lei)
Mi guardo un po intorno,ce troppa roba e io sono in difficoltà,alla fine vado verso il nero:
non ho la fissa del nero,ma parto sempre da quello per poi spaziare.
Però ammetto che l'altra sera cercavo uno slip bianco e ho dovuto constatare che ne ho solo uno.
In realtà poi compro anche rosa,e più di qualcosa a fiorellini.Niente culotte,in questo negozio sono tutte troppo grandi;ammetto anche che quelle che ho è perchè me le regalano:non è che non mi piacciano,ma non sò perchè di mio non ne compro,però quando me le regalano allora le metto.
Niente troppi fronzoli ma nemmeno semplicità assoluta.Non sono di gusti facili,e di regola sempre un po di cotone,pure qualche fiocchetto di raso.Mipiacciono le cose morbide,anche le trasparenze,ma che siano morbide:e non per chi le deve toccare,ma per me che le devo mettere,sia chiaro.Non compro mai intimo pensando agli uomini:sono dell'idea che l'intimo sia un nostro vezzo,come un fiocco che ci piace mettere alla fine della confezione sul regalo,una sciccheria di cui voi uomini potete gioire,ma che ha il suo momento topico quando lo indossiamo noi davanti allo specchio gustandoci la scelta,la sera che decidiamo di metterla.Non si può sacrficare la seclta del fiocco pensando a chi si donerà il pacco regalo:considerando che quando scartate spesso non vi soffermate molto sulla confezione.
Faccio qualche altro giretto tra i capi,ogni tanto guardandone qualcuno sorrido perchè con la fantasia lo abbino a quacuna delle mie amiche,più o meno sò dove ricadrebbe la loro scelta.Sò anche cosa ognuna di loro comprerebbe a me.Le amiche più care potranno cannare a regalrti un maglione,ma non ti deludono mai sulla scelta dell'intimo.E' un po come una nomignolo di riconscimento del club,ognuna consce quello dell'altra ma solo se fai parte del club.
Esco dal negozio,entro in un bar e prendo un caffè.E'un caffè lungo,ma non abbastanza..per consentirmi di allungare la sosta.
Mi regalano un pasticcino:tra il dolce ed il salato,un po come i miei pensieri.
I miei pensieri oggi sono un po una zattera, devo ancora decidere se rischiare di vedere dove mi che mi portano.. o se chiedere soccorso a qualche nave e lasciarli nufragare tra le onde...
Come di routine non c'è post che si rispetti senza 4 righe di melodia,di poesia,o di follia..
".....Una metafora come si fa? Mi viene una poesia o la verità.
Ti fermeresti per la scena ancora un po', che ti riprendo?Avevo voglia di prestarti qualche cosa o solamente di riuscire a fare tardi...con la scusa di parlarti, e di toccarti e di salvarti...."
Tratto da: COCCODRILLI di Samuele Bersani
1 Comments:
a F.F:antipatici
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