Sunday, March 11, 2007

ATTO 1°: DOTT. Jakyll e MR. Hyde

Cammino per Padova e rifletto su quello che sono,lo faccio in un contesto confuso di voci imput,ricordi, sensazioni che rendono la mia introspezione frammentaria e sparsa, ma non per questo meno veritiera.Mi rendo conto che un po tutti siamo Dt.JakYll e mr Hyde..io mi sento un po più calzare addosso l'immagine di Tweey e Gatto Silvestro. Fluttuo tra Gatto silvestro che dietro gli angoli della città di notte e dei propri pensieri a volte sente gli artigli spingere si sente un po pronto al salto e all'affondo..e poi invece mi fermo e li retraggo..tira un soffio di vento e torno il Tweety canarino innoquo e rassicurante nella gabbietta.Il tutto è generalizzato ,non in relazione a particolare circostanze particolari(devo sempre specificare perchè mi rendo conto che voi lettori poi vi fate prendere dall'ansia e io ho molto a cuore i vostri stati emotivi ..hehe).Non si stà male nella gabbietta,tu canti muovi le alucce,e ti lasci guardare.Ci stà anche guardare e non toccare..Sarà l'inquietudine dell'essere che si percepisce talvolta di più. Credo sia un po di tutti l'entrare e l'uscire da se stessi in tempi molto più brevi che tra la notte e il giorno,in frazione di secondi di minuti .Lo sò è un post complicato.Comunque alla fine l'importante è che torno Twetty canarino, furbescamente fiabesco e delizioso.Obiettate se ne avete il coraggio.
Chissà come mi vedono gli altri e se loro percepiscono la mia grottesca metamorfosi interiore o se ignari credono di scherzare con il canarino invece hanno accanto il gatto e confondono le sue fusa con un cinguettio.Sempre detto io che non è da tutti vantare un sufficente senso del pericolo.
Detto questo state sereni,in questo momento sono rientrata nella gabbietta e stò scegliendo che canzonetta cinguettarvi stasera..però io fossi in voi, terrei gli occhi aperti se vi cammino alle spalle ,tra i portici di città, girato l'angolo nelle notti di primavera.

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