PARECCHI "MOTIVI PER.." STECCHITI LUNGO LA STRADA PER IL MARE
Percorro da sola la statale che porta al mare.
Il traffico ti rallenta noiosamente ma ti concede pure di lasciarti distrarre dal paesaggio:mi piacciono i cortili delle case di campagna, i cani sciolti,i fiori..l’argine lungo monocromatico salco a tratti per le chiazze di gente distesa a goderselo con un bicchiere di vino.Mi fermo al semaforo rosso apro il finestrino e getto fuori una cartina di caramella..assime a lei comincio a gettare anche i parecchi”motivi per sentirmi uno straccio” che ho messo nella borsa da mare assieme al telo spiaggia e alla crema solare.. quando sono partita da casa: li ho messi in borsa con il proposito di riuscire a liberarmene strada facendo ed arrivare leggera al mare.Non vuota,ma almeno leggera.Ho bisogno del mare, perché so che posso arrivare lì e non essere nessuno ne dovere nulla, sono il solito mucchietto di ossa che si confonde trai suoi tanti sudditi;ad ogni nuova stagione,di solito quando arrivo mi accoglie con qualche domanda.. conosce già le risposte,ma ama il rito di fartele uscire le risposte,dai meandri dell’anima solo come lui sa fare,è l’unica offerta che ti chiede al suo altare.
Tra i vari “motivi”che ho ficcato in borsa ci stà un invito a vedere un dvd fatto alla sera di Pasqua ,un invito che nascondeva un secondo fine mirato esclusivamente alla necessità di riempire una di quelle classiche domeniche che non sai come riempire ...ergo io sarei servita per colmare il vuoto di qualcosa…proprio io che mi affanno a colmare i miei di vuoti, non ho certo tempo da perdere a colmare quelli degli altri(cioè i vuoti squallidi degli altri )..anche perché i miei vuoti sono vuoti pregevoli ringraziando il cielo: a farmi sentire uno straccio non è tanto il vile invito, ma la consapevolezza che forse anche se solo per un secondo,ero quasi tentata..si perché in certe sere un abbraccio ci vorrebbe,magari te ne propongono uno in saldo..il pensiero ti viene..Fortunatamente (o sfortunatamente?)sono ancora troppo dignitosamete attaccata a qualche poesia e ad un buon romanzo o .. alla poesia e al romanzo della vita:.. preferisco il caldo del mio divano al caldo di un abbraccio che il giorno dopo mi farebbe sentire come se avessi letto uno squallido romanzo Harmony o una poesia scadente.Proseguo verso il mare e la borsa è già un po più leggera, scaravento per strada anche il “motivo”(sempre per sentirmi uno straccio.. n.d.r..) legato a una telefonata che non avrei dovuto fare,(nella vita ci sono sempre telefonate che fai sapendo che non dovresti)per sentirmi dire quello che già so,quello che sono e quello che non sono,e per sentirmi dire che se voglio mi si mette a disposizione una “giornata”di felicità:Santo Paradiso mi si è aperta una voragine tra cuore e cervello fonda abbastanza per inghiottire chi ha pronunciato quella frase e anche me…fortunatamente entrata nella voragine ho trovato l’uscita dall’altro lato del mio cranio:
me la cerco da sola un “giornata”di allegria:e vaffanculo,và.
Lallegria l’ho messa dentro la borsa da mare,sotto tutti i motivi per “sentirmi uno straccio” ci stà la mia allegria e il mio bonus di felicità, non so se durerà una giornata o un paio d’ore,ma è mia, me la prendo,non costa nulla,l’ho solo un po schiacciata sotto i motivi e spiegazzata sul fondo della borsa mare,ma c’è.
Arrivo e mi stendo,sono un esserino magico perso tra i suoi capelli,solo il vento gioca con me,sono onnipotente nessuno mi può toccare nessuno mi può far male qui.
Alla radio del chiosco sento la musica,avrei voglia di suonare ora,in questo preciso istante,non so se potete capire,chi suona può capire,ho sete dei tasti del mio pianoforte ,non ce gli ho..però ..ho i piedini ,posso muovere i miei piedini,le dita dei miei piedini magri sono il prolungamento della parte musicale del mio cervello.
Io ho un cervello musicale:non h detto che sono una brava musicista attenzione non fraintendete, per caritò..,solo che penso molto e se i miei pensieri potessero emettere suoni sarebbero dei suoni piacevoli da ascoltare,sari una melodia nera..sarei molto blues.Ho un cervello blues.
Mangio anche un panino:sono poetica(ed è opinabile anche questo..), ma non ho detto che vivo d’aria!e poi la borsa era troppo piena dei”motivi per sentirmi uno straccio” che i panini non ci sarebbero stati nemmeno se avessi trovato tempo per prenderli.
Mi mancano le risate delle amiche,ed è giusto che manchino..le vere amiche sono fatte anche per mancare.
Ma non sono sola al mare,vicino a qualche metro un amico-nemico;).... legge:vorrei chiedergli cosa legge ma non lo faccio,anzi cerco di parlare meno possibile..lo faccio per rispetto del silenzio:io ho molto rispetto dei silenzi che ammiro,ritengo che spesso qualcuno nei suoi silenzi abbia dei profondi dialoghi con se stesso,a me capita(forse è l’unica forma di silenzio che mi appartiene a dire il vero..a parte quando dormo)..quindi mi piace pensare che capiti anche a gli altri e porto rispetto.
Poi ci sono i silenzi di chi non ha niente da dire,ma su quelli non puoi scrivere gran chè..
Chiudo gli occhi e mi godo il sole in faccia,i bambini giocano e urlano..una coppia anziana passeggia:penso ad un vecchio film che ho rivisto l’altra sera..”Profumo di donna” (credo rivisto per la5 volta..) penso all’attrice che balla il tango tra le braccia di Al Pacino..chi non desidererebbe due occhi che ti facessero sentire come lei(per finzione nel suo caso..) in quel tango?incanto e meraviglia.
Alla fine la mia borsa è leggera,c’è solo il telo mare la crema e nemmeno più le felpe che ho tutte addosso una sopra l’altra,sono spettinata e mi scotta la faccia, buffa cammino per Chioggia ,mi sento un po dentro ad un fumetto,forse ci ho messo un po di mio, per far rendere stò bonus di felicità,il risultato non è niente male,nonostante a guardarlo non convincesse nemmeno me..come quei regalini che trovi dentro le uova di pasqua nei schettini di plastica.
Adesso torno a casa,guidando guardo lungo la careggiata per vedere se becco i cadaveri dei “motivi per sentirmi uno straccio”che avevo mollato prima per stard all’andata.Quasi quasi ci ripasso pure sopra con le ruote và per assicurarmi che siano stecchiti.Canticchio qualcosa sulla sica di quello che passa all’ aradio e rido un po tra me e me,penso alla carne Simmentahal che mi aspetta a casa,ad una doccia calda, a un antidoto all’assurdo potere di un pestifero;) ragazzetto scuro che probabilmente con qualche incantesimo ogni tanto mi stupisce e mi disarma della mia pozione magica d’attacco e di difesa più sicura:le parole;così che non mi esce nemmeno un “grazie” e me ne stò lì a chiedermi che diavolo?!.Io sono una Strega di alto rango!non ci faremmo mica gabbare così facilmente????domani al ritorno delle altre fattucchiere,protesterò con il Gran Consiglio.
Protesterò anche perché riflettendoci la Simmenthal per cena... non si addice a una strega d’alto rango:inaccettabile.
Il traffico ti rallenta noiosamente ma ti concede pure di lasciarti distrarre dal paesaggio:mi piacciono i cortili delle case di campagna, i cani sciolti,i fiori..l’argine lungo monocromatico salco a tratti per le chiazze di gente distesa a goderselo con un bicchiere di vino.Mi fermo al semaforo rosso apro il finestrino e getto fuori una cartina di caramella..assime a lei comincio a gettare anche i parecchi”motivi per sentirmi uno straccio” che ho messo nella borsa da mare assieme al telo spiaggia e alla crema solare.. quando sono partita da casa: li ho messi in borsa con il proposito di riuscire a liberarmene strada facendo ed arrivare leggera al mare.Non vuota,ma almeno leggera.Ho bisogno del mare, perché so che posso arrivare lì e non essere nessuno ne dovere nulla, sono il solito mucchietto di ossa che si confonde trai suoi tanti sudditi;ad ogni nuova stagione,di solito quando arrivo mi accoglie con qualche domanda.. conosce già le risposte,ma ama il rito di fartele uscire le risposte,dai meandri dell’anima solo come lui sa fare,è l’unica offerta che ti chiede al suo altare.
Tra i vari “motivi”che ho ficcato in borsa ci stà un invito a vedere un dvd fatto alla sera di Pasqua ,un invito che nascondeva un secondo fine mirato esclusivamente alla necessità di riempire una di quelle classiche domeniche che non sai come riempire ...ergo io sarei servita per colmare il vuoto di qualcosa…proprio io che mi affanno a colmare i miei di vuoti, non ho certo tempo da perdere a colmare quelli degli altri(cioè i vuoti squallidi degli altri )..anche perché i miei vuoti sono vuoti pregevoli ringraziando il cielo: a farmi sentire uno straccio non è tanto il vile invito, ma la consapevolezza che forse anche se solo per un secondo,ero quasi tentata..si perché in certe sere un abbraccio ci vorrebbe,magari te ne propongono uno in saldo..il pensiero ti viene..Fortunatamente (o sfortunatamente?)sono ancora troppo dignitosamete attaccata a qualche poesia e ad un buon romanzo o .. alla poesia e al romanzo della vita:.. preferisco il caldo del mio divano al caldo di un abbraccio che il giorno dopo mi farebbe sentire come se avessi letto uno squallido romanzo Harmony o una poesia scadente.Proseguo verso il mare e la borsa è già un po più leggera, scaravento per strada anche il “motivo”(sempre per sentirmi uno straccio.. n.d.r..) legato a una telefonata che non avrei dovuto fare,(nella vita ci sono sempre telefonate che fai sapendo che non dovresti)per sentirmi dire quello che già so,quello che sono e quello che non sono,e per sentirmi dire che se voglio mi si mette a disposizione una “giornata”di felicità:Santo Paradiso mi si è aperta una voragine tra cuore e cervello fonda abbastanza per inghiottire chi ha pronunciato quella frase e anche me…fortunatamente entrata nella voragine ho trovato l’uscita dall’altro lato del mio cranio:
me la cerco da sola un “giornata”di allegria:e vaffanculo,và.
Lallegria l’ho messa dentro la borsa da mare,sotto tutti i motivi per “sentirmi uno straccio” ci stà la mia allegria e il mio bonus di felicità, non so se durerà una giornata o un paio d’ore,ma è mia, me la prendo,non costa nulla,l’ho solo un po schiacciata sotto i motivi e spiegazzata sul fondo della borsa mare,ma c’è.
Arrivo e mi stendo,sono un esserino magico perso tra i suoi capelli,solo il vento gioca con me,sono onnipotente nessuno mi può toccare nessuno mi può far male qui.
Alla radio del chiosco sento la musica,avrei voglia di suonare ora,in questo preciso istante,non so se potete capire,chi suona può capire,ho sete dei tasti del mio pianoforte ,non ce gli ho..però ..ho i piedini ,posso muovere i miei piedini,le dita dei miei piedini magri sono il prolungamento della parte musicale del mio cervello.
Io ho un cervello musicale:non h detto che sono una brava musicista attenzione non fraintendete, per caritò..,solo che penso molto e se i miei pensieri potessero emettere suoni sarebbero dei suoni piacevoli da ascoltare,sari una melodia nera..sarei molto blues.Ho un cervello blues.
Mangio anche un panino:sono poetica(ed è opinabile anche questo..), ma non ho detto che vivo d’aria!e poi la borsa era troppo piena dei”motivi per sentirmi uno straccio” che i panini non ci sarebbero stati nemmeno se avessi trovato tempo per prenderli.
Mi mancano le risate delle amiche,ed è giusto che manchino..le vere amiche sono fatte anche per mancare.
Ma non sono sola al mare,vicino a qualche metro un amico-nemico;).... legge:vorrei chiedergli cosa legge ma non lo faccio,anzi cerco di parlare meno possibile..lo faccio per rispetto del silenzio:io ho molto rispetto dei silenzi che ammiro,ritengo che spesso qualcuno nei suoi silenzi abbia dei profondi dialoghi con se stesso,a me capita(forse è l’unica forma di silenzio che mi appartiene a dire il vero..a parte quando dormo)..quindi mi piace pensare che capiti anche a gli altri e porto rispetto.
Poi ci sono i silenzi di chi non ha niente da dire,ma su quelli non puoi scrivere gran chè..
Chiudo gli occhi e mi godo il sole in faccia,i bambini giocano e urlano..una coppia anziana passeggia:penso ad un vecchio film che ho rivisto l’altra sera..”Profumo di donna” (credo rivisto per la5 volta..) penso all’attrice che balla il tango tra le braccia di Al Pacino..chi non desidererebbe due occhi che ti facessero sentire come lei(per finzione nel suo caso..) in quel tango?incanto e meraviglia.
Alla fine la mia borsa è leggera,c’è solo il telo mare la crema e nemmeno più le felpe che ho tutte addosso una sopra l’altra,sono spettinata e mi scotta la faccia, buffa cammino per Chioggia ,mi sento un po dentro ad un fumetto,forse ci ho messo un po di mio, per far rendere stò bonus di felicità,il risultato non è niente male,nonostante a guardarlo non convincesse nemmeno me..come quei regalini che trovi dentro le uova di pasqua nei schettini di plastica.
Adesso torno a casa,guidando guardo lungo la careggiata per vedere se becco i cadaveri dei “motivi per sentirmi uno straccio”che avevo mollato prima per stard all’andata.Quasi quasi ci ripasso pure sopra con le ruote và per assicurarmi che siano stecchiti.Canticchio qualcosa sulla sica di quello che passa all’ aradio e rido un po tra me e me,penso alla carne Simmentahal che mi aspetta a casa,ad una doccia calda, a un antidoto all’assurdo potere di un pestifero;) ragazzetto scuro che probabilmente con qualche incantesimo ogni tanto mi stupisce e mi disarma della mia pozione magica d’attacco e di difesa più sicura:le parole;così che non mi esce nemmeno un “grazie” e me ne stò lì a chiedermi che diavolo?!.Io sono una Strega di alto rango!non ci faremmo mica gabbare così facilmente????domani al ritorno delle altre fattucchiere,protesterò con il Gran Consiglio.
Protesterò anche perché riflettendoci la Simmenthal per cena... non si addice a una strega d’alto rango:inaccettabile.
2 Comments:
Nella mia ventiquattro ore dei "motivi" da buttare via ce ne sono altrettanto tanti, uno in più dei tuoi forse, come l'essere andato via da una città di mare, mio elemento vitale, ed il sole, inscindibile dal mare.
Mi sembra un post scritto dal mio alter ego in questo momento... Amicizie che finiscono, amori che si frantumano in sabbia e ti trattengono con i loro fantasmi, silenzi troppo lunghi e voglia di condividerli con qualcuno che non ti guardi negli occhi.
L'insostenibile leggerezza dell'essere quando vorremmo non essere noi, ad aver tradito noi stessi, ad esserci svenduti, ad esserci umiliati in ginocchio quando non volevamo.
E quell'abbraccio sentito che non c'è quando lo vorresti, quell'abbraccio che ti sazia anche con la Simmenthal solamente a cena.
Anch'io ho un cervello musicale... Anche a me piace il blues, quand'ero piccolo chierichetto senza volerlo le mie gambe andavano a ritmo di musica (nei brani allegri come il Gloria..)
A DAVE:a forza di rincorrre quello che non c'è ci si svuota al punto che bisogna per forza iniziare di nuovo a "rimpirsi".L'unica cosa che (forse hai frainteso quando scrivevo"mancano le amiche..intendevo che mi mancavano perchè a Pasqua erano tutte a "parenti")è che io per il momento amici non ne ho ancora persi,anzi,sono il mio salvagente..comunque si effettivamente abbiamo molto in comune, però io resto sempre regina anche senza abbraccio e con la Simmenthal;)dai che in fondo in fondo se ti guardi dentro,sotto i segni della battaglia resti pure tu un po sovrano:)tittina
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