PAPAVERI,PAPERE E.."L'IMPORTANZA"
Forse qualcuno mi troverà una donna che si lascia affascinare dal semplice,ma io invece me ne vanto:credetemi..è un saper vedere il meraviglioso.
Il sole tramonta sul collo abbronzato e sinuoso di un ragazzo,il collo di un uomo può essere solo un collo,o può essere una duna di sabbia su cui far scivolare le labbra,il corrimano prezioso di una scala verso la stanza segreta del castello, una mappa cifrata verso il tesoro,la linea sinuosa che conduce a mille risposte per mille domande.In altri casi è solo un collo.
Guardo dal finestrino durante il ritorno in auto: stò aspettando che mi sorprenda una distesa di papaveri nei capi; non devo aspettare molto,ad un tratto ne compare una moltitudine confusa tra il verde delle spighe, accanto una casetta di campagna:
è un immagine che ha per gli occhi lo stesso effetto dell’olio di mandorle dolci sulla pelle secca dopo il sole.
Questò w end ho riflettuto molto sulla parola IMPORTANZA,sull’essere importante per se stessi e per gli altri,ho riflettuto molto sulle mie debolezze.Per molto tempo ho sempre ammirato chi riusciva a trovare una propria dimensione,chi ci riusciva più degli altri tipo godersi e desiderare spesso tempo per stare con se stessi (non intendo star soli come senza un uomo e una donna,intendo stare senza la compagnia di amici,persone ecc..) tipo gli amanti del cinema da soli,del viaggio da soli,del passeggiare da soli ecc ecc…non ho mai ritenuto che queste persone fossero migliori o peggiori di me ma che amassero molto se stesse,che avessero dentro molte riserve per se stesse da far loro sentire meno il bisogno degli altri: così che ho temuto che l’unica spiegazione fosse che io invece non mi amavo abbastanza o che dentro avessi meno riserve di serenità e curiosità,ma sono giunta alla conclusione che non è in questo che mi diversifico da loro.
Il motivo per il quale io amo stare con me stessa ma non più di quanto ami stare con gli altri è questo:
io mi conosco bene (non del tutto ,ma comunque bene ..) e ho una quasi spietata capacità di autoanalisi; rimanere a contatto con me stessa significa ogni volta toccare punti più intimi della mia testa ,un po come quei discorsi seri che fai con l’amica del cuore..sono sempre impegnativi, richiedono energia emotiva, non sai mai dove ti portano..così mi preferisco affrontarmi a piccole dosi, mi prendo e mi siedo con me stessa ma lo faccio con rispetto e prudenza quando sento che ci vuole,quando ne ho bisogno..ciò non significa che mi amo di meno. Così mi godo il mio libro seduta sul letto senza temere il rischio che la testa mi porti lontano,ma quando apro il libro lo faccio invece già cosciente che può darsi che si riveli un viaggio lungo e che finisca con pensieri nuovi o ricordi vecchi o nuove scoperte o nuovi entusiasmi o nuove paure.
Per quanto riguarda l’essere importante per gli altri,è una debolezza che coninvolge un po tutti in diverse forme e maniere..un serpente nella testa che ogni tanto inizia a muoversi ,talvolta lo fa in maniera dolorosa se l’altra parte non ci dà modo di nutrirlo:a volte il soggetto da cui pretendiamo importanza lo scegliamo ostico,così che il tutto diventa più faticoso(poi a noi donne ,diciamo la verità., piacciono particolarmente le cose complicate, sono in queste che diamo il meglio di noi stesse..)anche per questo è buona regola aver qualche riserva dentro noi stessi.
Poi ogni tanto si è talmente presi a cercare di essere importanti che ci dimentichiamo d dirlo a coloro che lo sono per noi.Io sono una delle peggiori in questo senso per me dire certe cose è come uscire dalla trincea.Lo so vi sembra impossibile visto che vi frantumo le palle con tutte le cose che scrivo,però è così.
In compenso riesco ad essere abbastanza irrazionale e istintiva da andare su tutte le furie per un motivo che all’apparenza riesco anche a giustificare con discrete arringhe(deformazione professionale…)ma voi non fatevi ingannare,mandatemi pure a quel paese perché l’unica spiegazione a certi colpi di testa è semplicemente che non riesco a dire a chi in quel momento dovrei:
”SEI IMPORTANTE”.
Notte a tutti .
Il sole tramonta sul collo abbronzato e sinuoso di un ragazzo,il collo di un uomo può essere solo un collo,o può essere una duna di sabbia su cui far scivolare le labbra,il corrimano prezioso di una scala verso la stanza segreta del castello, una mappa cifrata verso il tesoro,la linea sinuosa che conduce a mille risposte per mille domande.In altri casi è solo un collo.
Guardo dal finestrino durante il ritorno in auto: stò aspettando che mi sorprenda una distesa di papaveri nei capi; non devo aspettare molto,ad un tratto ne compare una moltitudine confusa tra il verde delle spighe, accanto una casetta di campagna:
è un immagine che ha per gli occhi lo stesso effetto dell’olio di mandorle dolci sulla pelle secca dopo il sole.
Questò w end ho riflettuto molto sulla parola IMPORTANZA,sull’essere importante per se stessi e per gli altri,ho riflettuto molto sulle mie debolezze.Per molto tempo ho sempre ammirato chi riusciva a trovare una propria dimensione,chi ci riusciva più degli altri tipo godersi e desiderare spesso tempo per stare con se stessi (non intendo star soli come senza un uomo e una donna,intendo stare senza la compagnia di amici,persone ecc..) tipo gli amanti del cinema da soli,del viaggio da soli,del passeggiare da soli ecc ecc…non ho mai ritenuto che queste persone fossero migliori o peggiori di me ma che amassero molto se stesse,che avessero dentro molte riserve per se stesse da far loro sentire meno il bisogno degli altri: così che ho temuto che l’unica spiegazione fosse che io invece non mi amavo abbastanza o che dentro avessi meno riserve di serenità e curiosità,ma sono giunta alla conclusione che non è in questo che mi diversifico da loro.
Il motivo per il quale io amo stare con me stessa ma non più di quanto ami stare con gli altri è questo:
io mi conosco bene (non del tutto ,ma comunque bene ..) e ho una quasi spietata capacità di autoanalisi; rimanere a contatto con me stessa significa ogni volta toccare punti più intimi della mia testa ,un po come quei discorsi seri che fai con l’amica del cuore..sono sempre impegnativi, richiedono energia emotiva, non sai mai dove ti portano..così mi preferisco affrontarmi a piccole dosi, mi prendo e mi siedo con me stessa ma lo faccio con rispetto e prudenza quando sento che ci vuole,quando ne ho bisogno..ciò non significa che mi amo di meno. Così mi godo il mio libro seduta sul letto senza temere il rischio che la testa mi porti lontano,ma quando apro il libro lo faccio invece già cosciente che può darsi che si riveli un viaggio lungo e che finisca con pensieri nuovi o ricordi vecchi o nuove scoperte o nuovi entusiasmi o nuove paure.
Per quanto riguarda l’essere importante per gli altri,è una debolezza che coninvolge un po tutti in diverse forme e maniere..un serpente nella testa che ogni tanto inizia a muoversi ,talvolta lo fa in maniera dolorosa se l’altra parte non ci dà modo di nutrirlo:a volte il soggetto da cui pretendiamo importanza lo scegliamo ostico,così che il tutto diventa più faticoso(poi a noi donne ,diciamo la verità., piacciono particolarmente le cose complicate, sono in queste che diamo il meglio di noi stesse..)anche per questo è buona regola aver qualche riserva dentro noi stessi.
Poi ogni tanto si è talmente presi a cercare di essere importanti che ci dimentichiamo d dirlo a coloro che lo sono per noi.Io sono una delle peggiori in questo senso per me dire certe cose è come uscire dalla trincea.Lo so vi sembra impossibile visto che vi frantumo le palle con tutte le cose che scrivo,però è così.
In compenso riesco ad essere abbastanza irrazionale e istintiva da andare su tutte le furie per un motivo che all’apparenza riesco anche a giustificare con discrete arringhe(deformazione professionale…)ma voi non fatevi ingannare,mandatemi pure a quel paese perché l’unica spiegazione a certi colpi di testa è semplicemente che non riesco a dire a chi in quel momento dovrei:
”SEI IMPORTANTE”.
Notte a tutti .
2 Comments:
Bello questo post.. Vabene che ti piace stare da sola, però ieri potevi venire da Guje, è stata una bella giornata, un po' delirante, a tratti, ma comunque una gran bella giornata...!
Ci si vede!
Fosco
A Fosco:ma non ero da sola ieri?!adesso non esageriamo:)
Post a Comment
<< Home